NUOVO LIBRO SULLA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA DEI DIVERSI ESITI DELLO STATO DI COMA; LIMITI DI APPLICABILITA’ DELL’AUTOPSIA PSICOLOGICA (Dr. Mirko Avesani, Neurologo e Criminologo; Dr.ssa Giulia Perina, Anestesista e Rianimatore)

RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA DEGLI ESITI DEL COMA. APPLICABILITA’ DELL’AUTOPSIA PSICOLOGICA.

Ringrazio l’amica e collega dr.ssa Giulia Perina, anestesista dell’Ospedale “Orlandi” di Bussolengo, per la proposta di partecipare alla stesura di un libro sulla riabilitazione dei pazienti che escono dal coma in diversi contesti cognitivi (stato di minima coscienza, encefalopatie di diversa gravità, completo recupero).

Avremo occasione di parlare dei parametri clinici e neurofisiologici che possono essere predittivi di risveglio dal coma (con le diverse possibilità di risveglio, da quello completo fino a quello di “minima coscienza”, passando attraverso gli stadi intermedi caratterizzati dalle grave encefalopatie) o di viraggio verso lo stato vegetativo permanente, attraverso lo stadio intermedio di stato vegetativo persistente. Avremo, quindi, modo di tornare sui limiti dell’applicabilità, in caso di accertamenti di natura penalmente rilevante, della cd “AUTOPSIA PSICOLOGICA”, metodica di indagine indiretta, in quanto retrospettiva, su un paziente che “non può più fornire notizie in via diretta” (vuoi perchè scomparso, vuoi perchè deceduto, vuoi perchè in stato vegetativo permanente; attenzione: permanente, non persistente!!!!). Chiariremo, infatti, che su uno stato di minima coscienza, il paziente, con metodiche di neurofisiologia applicate ad una corretta riabilitazione neuropsicologica, può ancora fornire delle risposte utili agli inquirenti, risposte che, quindi, devono intendersi come prevalenti su quelle indirette (desumibili dall’autopsia psicologica) o, per lo meno, integrative di queste ultime. Parleremo, in sostanza, anche dei parametri normativi di applicabilità dell’autopsia psicologica, chiarendo in maniera netta che le nuove conquiste della neurofisiologia applicata alla neuropsicologia permettono di ricavare informazioni in via diretta (anzichè indiretta) dal paziente in stato di minima coscienza, stato che, oggi più che mai, è oggetto di attenzione da parte del neurologo e criminologo forense. In questo modo spiegheremo il motivo per cui di tale metodica non si può farne un uso indiscriminato.

A presto il libro, che verrà divulgato in maniera del tutto gratuita perché la collettività possa prendere coscienza di argomenti importanti ma spesso tralasciati perché, anche dal settore medico, considerati “ostici e difficili”.

Dr. Mirko Avesani

Neurologo clinico, Neurologo forense, Criminologo perfezionato in Neurodiritto

Perfezionato in Neurofisiologia Clinica, Neuropsicologia e Riabilitazione Neurologica

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