CEFALEA, VERTIGINI E DISTURBO COMPORTAMENTALE DI RECENTE INSORGENZA IN GIOVANE DONNA

Si tratta di un caso clinico che è di particolare interesse anche per le neuroscienze forensi, in quanto concorre a corroborare l’assunto di un necessario approfondimento a largo spettro dei disturbi comportamentali di recente insorgenza in persone adulte, sane in precedenza, e privi di una storia psichiatrica.

La paziente, di circa 60 anni, ha sempre goduto di buona salute, a parte qualche episodio di cefalea, a carattere peraltro tensivo.

E’ giunta in Pronto Soccorso per una sintomatologia esordita qualche giorno prima (quindi recentissima) e caratterizzata da cefalea gravativa, vertigini e un disturbo del tono dell’umore (note di ansia e agitazione miste ad apatia).

In urgenza ha eseguito una TAC cerebrale che ha subito evidenziato una neoformazione di circa 6 x 3 cm, di aspetto cistico-necrotico, occupante il centro semiovale destro,

la cella media del ventricolo laterale, il tronco del corpo calloso e sconfinante nell’emisfero cerebrale controlaterale,  circondata da reazione edemigena di aspetto digitiforme con consensuale ridotta rappresentazione (a causa dell’infiammazione) degli spazi liquorali periferici dell’emisfero cerebrale destro.

Ecco le immagini TAC

 

 

Veniva subito posto il sospetto di una lesione gliale, a partenza dal corpo calloso, e a carattere infiltrante, per cui veniva consigliata conferma mediante esame di RMN encefalo.

Ecco le immagini di RMN, molto chiare.

 

Sezioni di RMN nel loro complesso: evidenzianti la lesione.

 

Sezioni trasversali in FLAIR: evidente la lesione al terzo posteriore del corpo calloso, infiltrante la cella media dei ventricoli laterali, con importante edema perilesionale

Sezioni trasversali in T2: confermano il rilievo sopra segnalato

 

                          Sezioni coronali in T2: confermano il rilievo sopra segnalato, con migliore identificazione dell’interessamento del corpo calloso.

 

IN CONCLUSIONI:i reperti depongono in prima ipotesi per la presenza di una lesione gliale infiltrante, di difficile (vista la sede) approccio chirurgico.

Si procederà con spettroscopia per meglio identificarne l’istologia. In seguito si valuterà l’opportunità di procedere con  biopsia.

 

Si tratta, in definitiva, di un altro esempio che mostra come la neurologia debba entrare nelle scienze forensi, stante la presenza di diversi disturbi comportamentali che, mimando un disturbo del tono dell’umore e/o un disturbo di personalità in persona mai in precedenza affetta da problematiche psichiche, hanno una patogenesi organica.

 

 

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